CampaneX2

Campane

Quattro campane corredano lo splendido Campanile che insiste «su una evidente preesistenza tardomedievale» (così D. Calcagno, M. Cavana, V. Moratti, I segni del tempo. Tracce di storia e arte nelle Valli Borbera e Spinti, II voll., Lions Club Borghetto Valli Borbera e Spinti, Alessandria 2004, II, p. 229).

Nei confronti di esse, sia Don Agostino Tambutto sia i suoi parrocchiani ebbero sempre una cura reverenziale e al tempo stesso quasi un “rapporto confidenziale”, tant’è vero che a ciascuna, idealmente personificata, era stato assegnato un nome specifico con il quale venivano evocate dai contadini ogniqualvolta sentivano il loro suono profondo e cristallino.

Risale al 1839 la cosiddetta Grossa Vecchia, del peso di 472 Kg, che reca incisa l’iscrizione «Ave Maria, gratia plena».

È datata 1874 la Mediana (suonata il Venerdì alle ore 15,00), del peso di 335 Kg, su cui si legge «B.M.V. De Monte Carmelo ora pro nobis».

Coeva è la Piccola (suonata per segnalare l’inizio delle funzioni religiose), dedicata a San Rufino, recante la scritta: «Beate Rufine esto protector noster».

Venne aggiunta nel 1892 la quarta e più grande campana del peso di 680 Kg, il Campanone, con l’incisione «Soli Deo honor et gloria in saecula saeculorum – Amen».

Esse rappresentano l’unico corredo artistico rimasto alla Chiesa di San Rufino. Negli ultimi decenni, in diverse occasioni si è pensato di rimuoverle dal Campanile, ma per la stima dei costi di una simile operazione e ancor più per il legame “affettivo” dei parrocchiani nei confronti di queste secolari campane ormai sottoposte a tutela dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici, mancando oltre tutto un progetto per una valida e sicura sistemazione, si è ritenuto opportuno mantenere la loro attuale collocazione.

 

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: